Turismo. Gli Scavi di Cuma riaprono il 2 giugno

CUMA – Cuma è un sito archeologico della città metropolitana di Napoli, nel territorio dei comuni di Bacoli e di Pozzuoli, localizzato nell’area vulcanica dei Campi Flegrei. Le varie campagne di scoperta hanno portato alla luce gli Scavi archeologici di Cuma che rientrano nel Parco archeologico dei Campi Flegrei. Ebbene, riaprono gli scavi il 2 giugno, ed è una buona notizia per il territorio.

Il rilievo su cui si colloca l’acropoli di Cuma è costituito verso nord e verso est da lave trachitiche precalderiche associate a brecce e scorie riferibili al “Primo Periodo Flegreo” (datate fra i 42 000 e i 35 000 anni fa), mentre il suo nucleo e la sua parte orientale e meridionale è caratterizzata da tufi gialli postcalderici del “Secondo Periodo Flegreo” (datati 35 000-10 500 anni fa), resti del vulcano primordiale dei Campi Flegrei il cui cratere, avente un diametro di 15 chilometri circa ed epicentro Pozzuoli, è costituito dai monti di Licola – San Severino, dalla dorsale settentrionale di Quarto, dalla collina dei Camaldoli, dalla collina di Posillipo, e dal Monte di Procida.

La città di Cuma è la più antica colonia greca d’Occidente, i suoi grandi templi di Apollo e di Giove, trasformati in chiese nel Medioevo, conservano testimonianze greche, sannitiche, romane e paleocristiane. Fuori della cinta fortificata della città sono la necropoli settentrionale e l’Anfiteatro del tardo II secolo a.C., uno dei più antichi della Campania

Antonio Perreca

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