Napoli. Futuro Remoto, e poi Gérard Albert Mourou a Città della Scienza

NAPOLI – Al via la 33ª Edizione di Futuro Remoto, manifestazione napoletana per la diffusione della cultura scientifica e tecnologica. Quest’anno l’evento, in svolgimento fino al 24 novembre a Città della Scienza, in collaborazione con le 7 università campane, il Competence Center e i Centri di Ricerca Nazionale, con la direzione di Giuseppe Russo, segretario generale della fondazione IDIS e di Gaetano Manfredi, rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, si sviluppa intorno al tema “Essere 4.0 …verso la V rivoluzione industriale”, al fine di richiamare l’attenzione sulle tante sfaccettature della convivenza e dei rapporti tra essere umano, intelligenza artificiale e robot.

La manifestazione sarà ricca di dimostrazioni, laboratori, mostre, spettacoli e incontri con personalità del mondo accademico nazionale e internazionale. Ospite di questa edizione è Gérard Albert Mourou, Premio Nobel 2018 per la fisica, per le “Invenzioni rivoluzionarie nel campo della fisica dei laser”, che parteciperà sabato 30 novembre alle ore 18:00, presso il Planetario di Città della Scienza, alla conferenza spettacolo sulle scoperte raggiunte nel campo dell’ottica e della percezione a cura di Città della Scienza e Institut Français Italia, in collaborazione con Le Nuvole.

L’evento è stato inaugurato con una conferenza spettacolo sulla lotta contro i cambiamenti climatici intitolata “Biorifugi: la nostra cassaforte per salvare il tesoro della biodiversità” a cura di Francesco Petretti, biologo, ornitologo, docente universitario e autore numerosi documentari naturalistici. L’evento è stato aperto da un gioco interattivo di luci e musica organizzato dalla start-up Fall in led: “A ogni percussione di tamburo, il bracciale indossato dagli spettatori si sincronizzava con la musica, cambiando colore a seconda delle diverse aree tematiche di Futuro Remoto”. La conferenza è stata inoltre accompagnata dalla musica di Capone & BungtBangt, gruppo eco musicale che suona strumenti prodotti con materiali riciclati

Alessandra Slao

Musicista, con un quarto di secolo alle spalle, è laureata in Traduzione specialistica.
Curiosa di tutto ciò che la circonda, ha sempre un libro nella borsa ed è alla ricerca costante del prossimo viaggio.
Alessandra Slao

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