Regionali in Campania. Montella: “La Lega è già una realtà”

NAPOLI – Sergio Montella, Vicepresidente dell’associazione Siamo Tutti Briganti, ci ha contattati per illustrarci dati alla mano, perché la Lega Nord di Matteo Salvini, già prima delle votazioni politiche alle elezioni regionali campane, è da considerarsi una realtà potenzialmente in grado di spostare gli equilibri del potere del futuro governo della Regione Campania.

Signor Montella, innanzitutto due parole su di lei e l’associazione Siamo tutti Briganti

«Sono geometra, ex coordinatore di Insorgenza Civile, attualmente vicepresidente di Siamo tutti Briganti, associazione che ho fondato con Mario Picariello e Alessandro Calvo»

Perché è nata e cosa fate?

«E’ nata perché a Napoli, per incidere a livello politico, prima di quella politica, bisogna creare nella gente una coscienza storico-culturale. Perciò ci occupiamo del patrimonio storico-artistico di Napoli: sosteniamo opere di solidarietà, lottiamo contro le inique tariffe RCA campane e tanto altro ancora, tutto senza finanziamenti esterni.»

E perché ora però vi interessate direttamente di politica?

«Perché troviamo vergognoso che la Lega, ex partito antimeridionale ‘ripulitosi’, corra ora alle Regionali campane. Lo sapete? Prenderà seggi solo grazie ai politici campani!»

Seggi? Ma i sondaggi non la danno sotto il 2%?

«Credo poco ai sondaggi, ma grazie al populismo razzista e antieuro salviniano, temo che quel 2% entrerà nel Consiglio Regionale della Campania: secondo i dati ufficiali tratti dal sito della Regione Campania, alle Regionali del 2010, l’ultimo partito della coalizione vincente, La Destra, ha preso un seggio con 28mila voti, se lo annoti questo numero. Guardiamo ora le Politiche del 2013, secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Interno: voto per la Camera, che votandola anche i giovani rende il dato per numero di elettori più rappresentativo, nella Circoscrizione Campania 1 la Lega ha preso 3188 voti. In quella Campania 2 altri 5.636 voti, per un totale di ben 8.824 voti in Campania!»

E’ poca roba tuttavia, non ne servirebbero almeno altri 20mila?

«Arriveranno secondo me: alle Europee 2014, sempre secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Interno, in Campania i voti leghisti raccolti sono stati 15.235! La Lega era già un movimento ‘NoEuro’ all’epoca e in un anno ha raddoppiato i voti. E dunque se Matteo Salvini, alle Europee, quando era gli inizi della sua campagna mediatica contro l’euro, immigrazione e musulmani, ha raddoppiato i precedenti voti, io dico che la Lega da allora a oggi, e ancora di più fino alla data delle Regionali, li raddoppierà ancora! A tutto questo aggiungiamo gli scontenti, gli indecisi, e l’ultra destra, sono convinto che almeno 30mila voti in Campania Matteo Salvini li abbia in tasca, dunque almeno un seggio nel Consiglio regionale campano.»

Dovrebbe in ogni caso entrare nella coalizione vincente. Molti esponenti del centrodestra campano non hanno già dichiarato che non faranno accordi con la Lega?

«Ma i pezzi grossi tacciono (Durante una cena ad Arcore, sembra si sia siglato un accordo di massima tra Berlusconi e Salvini per le elezioni regionali in Campania – ndr). Lei esclude che Caldoro o altri possano ricevere ordini da ‘Roma’ per imbarcare i leghisti? Io no. Salvini vuole i leghisti nelle Regioni del Sud, e sa che la Lega da sola non ce la farà mai. Superare la soglia di sbarramento al 3% per le liste in coalizione, per i ‘legaioli’, sarebbe una vittoria, e stando ai numeri è purtroppo già un dato di fatto. Un aiutino potrebbe darlo anche un PD ‘trombato’, come De Luca

Dunque?

«Confido nell’orgoglio dei campani, e spero in una disfatta della Lega Nord di Matteo Salvini. E’ una vergogna!»

By Riccardo Bruno

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