“Officine Periferiche” restituisce area pubblica ai cittadini di Pianura

NAPOLI – Il 19 luglio alle ore 16:30, gli attivisti dell’associazione Officine Periferiche di Pianura hanno effettuato un’opera di ripulitura dell’area verde della Villetta di Via Vecchia Comunale, come primo passo di riappropriazione e valorizzazione del territorio da parte della cittadinanza.

Incurante del caldo torrido, un cospicuo gruppo di ragazzi si è ritrovato in Via Vecchia Comunale a Pianura per prendersi cura di una piccola area di verde cittadino, circa 700 m², armati di cesoie, falci, rastrelli, pale, decespugliatori e ramazze. Ai ragazzi di Officine Periferiche si sono aggiunti nel corso del pomeriggio altre associazioni e abitanti del quartiere, lavorando spalla a spalla per diverse ore, e ripulendo i prati hanno estirpato erbacce e rassettato i vialetti.

Al termine di questa prima opera di ripulitura, nelle aiuole sgomberate sono stati piantumati vasettini di piante. In serata c’è stata poi un’assemblea pubblica per discutere circa la destinazione dell’area. In questa zona del quartiere infatti, dominata dalla verde collina del Parco naturale protetto degli Astroni, poche sono le aree pubbliche destinate al ritrovo della cittadinanza, destinazione proposta in assemblea, come anche quella finalizzata a un maggior coinvolgimento degli abitanti del quartiere. Stabilito il programma per i prossimi lavori e incontri, l’assemblea si è infine chiusa e i ragazzi di Officine Periferiche hanno offerto alla cittadinanza intervenuta un rinfresco a base di frutta.

Officine Periferiche nasce dall’idea di Alex, Enzo, Wilson e Antonio. A loro abbiamo rivolto le nostre domande.

Wilson, ci descrive Officine Periferiche?

«Officine Periferiche è nata da poco, è attiva a Pianura per dare dei precisi input alla cittadinanza, sia dal punto di vista culturale che della partecipazione attiva; vuole inoltre rivolgersi ai ragazzi che vivono nelle zone ghetto di questo territorio ai quali non si presenta alcuna alternativa di vita. Officine Periferiche vuole coinvolgerli in queste iniziative, sottrarli da quei contesti e creargli, appunto, un’alternativa di vita.»

Alex, qual è la situazione attuale a Pianura?

«Pianura è una realtà emarginata dall’attuale contesto metropolitano. Noi, come residenti di Pianura e anche Soccavo, ci siamo sentiti in dovere di attivarci per creare un’alternativa, anche per i bambini e i ragazzi. Pianura è fondamentalmente un quartiere dormitorio, non ci sono aree verdi destinate alla cittadinanza e quelle poche che c’erano sono state abbandonate.»

Enzo, quali sono i vostri progetti futuri?

«Innanzitutto con questa azione ci prefiggiamo di restituire quest’area verde ai cittadini, concepita come punto di aggregazione e di offerta culturale in un quartiere che scarseggia di punti di ritrovo. Quest’azione punta anche ad attirare l’attenzione della cittadinanza e a procurarci il suo appoggio. Napoli è ricca di situazioni del genere, e noi pensiamo che questo sia il modo migliore per offrire alla cittadinanza, soprattutto ai ragazzi e ai bambini, attività ricreative e culturali come eventi sportivi e musicali.»

Come spesso constatiamo, Napoli ricomincia dai suoi giovani, ragazzi che durante l’assemblea hanno lanciato un messaggio preciso: “LE AREE PUBBLICHE SONO DETTE TALI NON PERCHE’ APPARTENGONO ALLE ISTITUZIONI, MA PERCHE’ APPARTENGONO AI CITTADINI!”.

By Riccardo Bruno

Comments

  1. Salve vi ho conosciuto ieri pomeriggio alla casadella cultura sono anch’io di Pianura ho 54 anni vorrei conoscervi x poter fare qualcosa di concreto x il quartiere in cui vivo anch’io grazie Francesco Gallo Se mi lascite recapiti

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