Salute. Autismo. Il trattamento ABA è un lusso per pochi

TORRE DEL GRECO – L’autismo è un grave disturbo del comportamento, causato da fattori esterni, spesso individuati nella somministrazione dei vaccini; e problemi del neurosviluppo, alterando la capacità di mettersi in relazione con gli altri: nei primi anni di vita provoca difficoltà cognitive, affettive e comportamentali. Secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità italiana, l’autismo colpisce 4 bambini su 1000 nati. Dati smentiti dal Centers for disease control and prevention, organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti, che dichiara che l’autismo colpisce 1 bambino statunitense su 68, con tasso di incremento cresciuto di 10 volte negli ultimi 40 anni. Una differenza che confermerebbe la causa esterna del disturbo e che lascia dubbi circa la qualità delle indagini eseguite sullo stesso in Italia.

L’ABA, Apllied Behavior Analysis, è una scienza naturale nella quale le procedure derivate dai principi del comportamento sono sistematicamente applicate per migliorare i comportamenti socialmente rilevanti, incrementando quelli adattivi e riducendo quelli problematici. L’intervento precoce, basato sui principi dell’Analisi applicata del comportamento, produce durevoli e significativi miglioramenti nonché la riduzione dei comportamenti problematici.

Le prove di efficacia sono innumerevoli, frutto delle applicazioni cliniche che da oltre 40 anni vengono condotte nei paesi anglosassoni. Al riguardo abbiamo posto qualche domanda alla Dott.ssa Rosanna Ferrari, pedagogista clinica, neuropsicomotricista dell’età evolutiva, disability manager, nonché assistente analista del comportamento presso un centro terapeutico di Torre del Greco, Comune dell’area metropolitana di Napoli.

Quali sono i vantaggi del trattamento ABA?

«Il risultato positivo più documentato è l’accresciuto funzionamento intellettivo, l’integrazione con successo nella scuola e il miglioramento delle competenze relazionali. I migliori risultati si hanno con bambini che hanno praticato quest’intervento per almeno due anni consecutivi per 30 o 40 ore a settimana tutti i giorni. Si tratta di un metodo sperimentale che prevede un apprendimento attentamente pianificato e individualizzato. Il coinvolgimento dei genitori nel trattamento è cruciale soprattutto se esso ha luogo in casa.»

Tecnicamente come si svolge?

«Il principio di questo trattamento prevede un’iniziale valutazione funzionale sulla base della quale si imposta un programma di intervento individualizzato.»

E’ un trattamento per tutti?

«Purtroppo l’intervento ABA che si pratica a casa è spesso a carico della famiglia e non tutte le famiglie se lo possono permettere. I fondi stanziati ogni anni dalla Regione Campania sono pochi e alla fine quello che si riesce a fare è davvero trascurabile. Molte famiglie sono costrette a pagare da sole il trattamento a domicilio che prevede il pagamento del terapista e del supervisor che controlla l’operato del terapista. Sarebbe quindi auspicabile, visto l’alto tasso di incidenza dei casi di autismo, che il servizio sanitario regionale venisse incontro alle esigenze di famiglie disagiate per poter permettere a tutti, senza discriminazioni, di poter usufruire delle tipologie di trattamento.»

Clemente Cipresso

Classe ’83, una passione per l’innovazione e le tecnologie. Perfusionista di cardiochirurgia si occupa, nel tempo libero, di Public Health e divulgazione scientifica.
Clemente Cipresso

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