Droni tra economia, arte e morte

 

TOKYO – I Droni stanno diventando rapidamente uno strumento importantissimo per il commercio e l’economia mondiale, proprio come tutte le tecnologie sviluppate inizialmente per uso militare. Una società giapponese di moda per esempio, sulla falsa riga di quanto già progettato dal colosso commerciale Amazon e tanti altri, ha affidato a un singolare video la promozione della sua linea di moda, concedendo ai droni un ruolo da protagonisti: sostenuti dal capolavoro di Tchaikovsky, “Il Lago dei Cigni”, il video intitolato “A Kind Drone”, che vi mostriamo in alto, mostra uno stormo di robot volanti con quattro eliche, strategicamente impegnati a coprire due ballerini nudi. I droni infatti sfrecciano e ronzano precisi e puntuali coprendo le parti intime degli artisti in carne e ossa, durante le piroette maliziose. La trovata pubblicitaria è stata talmente un successo che in soli tre giorni dalla pubblicazione il video è stato visto da circa 200mila persone.
Tuttavia, nonostante la bellezza della performance di ballo, è impossibile dimenticare che l’uso dei droni è stato sviluppato dagli Stati Uniti d’America su terreno militare, attraverso l’omicidio di persone giustiziate senza processo, in particolare modo contro famiglie, civili in Yemen, Somalia, Afghanistan e Pakistan. Proprio gli Stati Uniti hanno deciso che i proprietari di droni ‘civili’ dovranno iscriversi a un apposito registro entro il 19 febbraio prossimo, per poter volare infatti dovranno essere registrati alla Federal Aviation Administration, l’Ente statunitense per l’aviazione civile, e c’è da scommettere che in breve tempo tutti le sue colonie europee si adegueranno al nuovo standard senza battere ciglio.
La registrazione, che avrà durata triennale, comporterà l’identificazione del drone e del proprietario attraverso una vera e propria targa. Secondo stime di mercato, la vendita dei droni per uso commerciale e civile crescerà di oltre 82 miliardi di dollari tra il 2015 e il 2025, generando oltre 100mila nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti. Solo nel 2016 si prevede di vendere nel Paese nordamericano oltre 600mila droni per uso commerciale.

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