Miopia? Un laser la risolve in pochi minuti

NAPOLI – La miopia è una patologia estremamente diffusa, che risulta in ulteriore aumento nella popolazione generale anche a causa dell’abuso di dispositivi come smartphone e computer. Fra i pazienti che si rivolgono a un oculista, circa il 50% è affetto da miopia, di questi almeno la metà si informa sui metodi chirurgici per la correzione del proprio deficit visivo e circa il 30% decide di sottoporsi al trattamento. Ma cosa si intende per miopia e perché insorge? Lo abbiamo chiesto al Dott. Antonio Pascotto, Oculista di Napoli.

«La miopia è un’alterazione anatomica dell’occhio, quasi sempre un allungamento del bulbo oculare, che comporta difficoltà nella visione da lontano, ma nelle forme gravi anche da vicino. Insorge quasi sempre negli anni dello sviluppo, per una crescita incontrollata dell’occhio lungo l’asse antero-posteriore.»

Quali sono gli strumenti diagnostici che generalmente sono impiegati per la diagnosi della miopia? 

«Gli strumenti sono vari. Oggi quello più utilizzato si chiama autorefrattometro, un dispositivo non invasivo che calcola in pochi secondi l’entità di difetti refrattivi come la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia. A questo esame però deve sempre seguire la valutazione del medico oculista, che fa una prova soggettiva al paziente e valuta l’eventuale presenza di patologie correlate.»

Quali sono i trattamenti correttivi delle prime fasi di insorgenza?

«Beh, si comincia quasi sempre con la prescrizione di un occhiale leggero. Poi alcuni provano le lenti a contatto, altri correggono il difetto direttamente con il laser o con altre tecniche di chirurgia refrattiva.»

In cosa consiste il trattamento chirurgico della miopia e in quale momento é consigliato?

«La tecnica più comune prevede l’utilizzo di uno o più laser che modificano la curvatura della cornea, la parte anteriore e trasparente dell’occhio, in modo che le immagini possano essere messe a fuoco con precisione sulla retina, che è lo strato di fibre nervose. Questa invia poi gli stimoli al cervello. Altre tecniche prevedono l’impianto di minuscole lenti, tipo lenti a contatto, che vengono posizionate all’interno dell’occhio. Secondo le linee guida internazionali è consigliabile sottoporsi all’intervento per la correzione della miopia dopo i 18 anni, purché il difetto refrattivo sia stabile da almeno un anno.»

Quali sono le prospettive future per ­quanto riguarda la diagnosi e le nuove terapie­?

«I laser per la correzione della miopia si evolvono costantemente, e anche i nuovi modelli di lenti intraoculari ci consentono di ottenere benefici sempre migliori e con maggior sicurezza. Anche la diagnostica, grazie a nuovi strumenti come i topografi e gli aberrometri, permette di formulare diagnosi sempre più precise. Fra le tecniche laser, la metodica più evoluta si chiama FemtoLasik: in pochi minuti e in maniera indolore si risolve sia la miopia sia l’astigmatismo in entrambi gli occhi e la sera stessa si può già vedere nitidamente la tv!».

Clemente Cipresso

Classe ’83, una passione per l’innovazione e le tecnologie. Perfusionista di cardiochirurgia si occupa, nel tempo libero, di Public Health e divulgazione scientifica.
Clemente Cipresso

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