Attivismo. Il ‘Frigo solidale’ contro lo spreco alimentare

BORDEAUX – Dallo scorso 22 marzo, presso Les Halles de Bacalan dell’omonimo quartiere, è stato installato il primo frigo solidale bordelese, che ha arricchito il grande progetto avviato nel 2017 da Dounia Metboul, presidente dell’associazione Frigos Solidaires.

Sabato 25 marzo, in occasione del rinnovato ‘Budget’ partecipativo lanciato dalla Città di Bordeaux, abbiamo incontrato Eva e Baptiste, giovani collaboratori dell’associazione che ci hanno spiegato le funzionalità del frigo e il progetto con il quale partecipano all’iniziativa cittadina: il primo frigo solidale nasce nel 2015 nella città spagnola di Galdakao, come reazione solidale ai duri effetti della crisi economica. L’ideatore Alvaro Saiz avviò il progetto per contrastare la ‘domanda’ di cassonetti dell’immondizia come luogo di approvvigionamento alimentare, intollerabile in una società in cui lo spreco alimentare è molto elevato. Da allora il frigo solidare ha fatto il giro del mondo: Germania, Inghilterrra, India, Brasile, Argentina; a Bari, in Italia, l’associazione Kenda Onlus ha installato ben sette frigo dal 2017, dislocati in vari quartieri della città. In Francia, il primo frigo solidale è stato inaugurato a Parigi l’8 giugno 2017 dall’associazione ‘Frigos Solidaires’ fondata e presieduta da Dounia Metboul, giovane ristoratrice che ne aveva felicemente scoperto l’esistenza durante un soggiorno a Londra. Dounia si è ispirata al modello berlinese: il frigo viene installato all’esterno del locale di un commerciante, in modo da consentire a tutti di depositare e fruire gratuitamente dei prodotti dal frigo in maniera molto ‘discreta’; attualmente ne esistono circa una trentina sul territorio francese. Il commerciante che decide di adottare un frigo solidale ne è responsabile della manutenzione, del rispetto di norme sanitarie, del controllo dei prodotti depositati.

Il primo frigo girondino ha iniziato a funzionare lo scorso 22 marzo, grazie all’impegno di Eva, Ludovic, Nelson e del giovane diplomato Baptiste: tre di loro sono originari dell’Alsazia, e hanno partecipato all’inaugurazione di uno dei primi frigo a Strasburgo. La ‘corrente’ solidale e antispreco è stata avviata grazie al partenariato siglato con l’impresa Biltoki, che gestisce ‘Les Halles de Bacalan’, con l’associazione nazionale ‘Frigos Solidaires’, e con la Kedge Business School. Al riguardo abbiamo rivolto le nostre domande a Eva e Baptiste.

A due mesi dall’inaugurazione del primo frigo bordelese, quale riscontro?

«Il primo frigo è stato avviato dopo quattro lunghi mesi di incontri e porta a porta intensi: alla fine siamo riusciti a concludere un contratto con Biltoki. Il frigo è in libero servizio, tutti possono depositare o prendere prodotti: è un apparecchio semplice che, attraverso piccoli gesti, consente di combattere contro lo spreco alimentare, incentivare la mutualità ai più bisognosi, incoraggiare la convivialità degli spazi pubblici. Il frigo installato a Bacalan è riempito soprattuto dai commercianti locali che depongono il loro invenduto: pane, dolci, legumi, yogurt, formaggi.»

Chi si rivolge al frigo solidale?

«Soprattutto studenti, pensionati, persone senza fissa dimora, famiglie numerose e monoparentali.»

Tullio Nese

Salernitano classe '89, laureando in Studi europei all’Università Federico II di Napoli. Ama leggere, curiosare e impiegare produttivamente il suo tempo libero. Sogna di viaggiare in posti improbabili e avere storie interessanti da raccontare.
Tullio Nese

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