Tecnologia. Apple Academy vince l’Hackaton Var Group

NAPOLI – Dal 20 al 22 maggio scorso la città di Riccione ha ospitato la IV Edizione dell’Hackaton Var Group: sette gruppi composti ognuno da cinque programmatori che si sono sfidati per lo sviluppo di applicativi per la digitalizzazione di diverse aziende. Il gruppo vincitore era costituito da cinque giovani menti della sede partenopea della Apple Developer Academy.

L’Hackaton è una sfida tra gruppi costituiti da programmatori e grafici che, in un arco di tempo limitato, devono sviluppare un prodotto in base alle specifiche fornite dall’azienda che ha indetto l’evento. Quest’anno, a Riccione, in occasione della convention annuale di Var Group, società che opera nel settore della tecnologia dell’informazione.

I cinque vincitori della competizione sono studenti della Apple Developer Academy, nata in collaborazione tra l’Università di Napoli Federico II e la Apple, che si occupa di formare sviluppatori software per iOS, il sistema operativo di supporti come iPhone e iPad. Al riguardo abbiamo rivolto le nostre domande a Carlo Santoro, programmatore appartenente al gruppo vincente, che ci ha raccontato la vita all’Academy e l’esperienza al suo primo Hackathon.

Cosa puoi dirci dell’Academy?

«L’Academy utilizza un tipo d’istruzione che si chiama “challenge based learning”, che consiste in tre fasi: “engage”, in cui i membri del gruppo, in seguito a varie sedute di brainstorming, scelgono un tema su cui basare il proprio progetto e una “challenge”, ossia il problema che il programma da sviluppare dovrebbe risolvere; “investigate”, in cui gli studenti definiscono una serie di domande inerenti alla challenge e alcune attività volte a trovare le relative risposte, come attività di ricerca o sondaggi; “act”, lo sviluppo vero e proprio dell’applicazione. Si impara, prima di tutto, a lavorare in gruppo, infatti avevo già collaborato con i miei compagni dell’Hackathon: Antonio Consales, Roberto Pelonara, Simone Penna, Mirko Pennone.
Questo metodo d’istruzione, interamente in inglese, permette di apprendere più volentieri ciò che serve ai fini del progetto, perché si studiano cose che poi verranno applicate concretamente. Quindi, è curioso, perché possono uscirne persone con formazioni diverse, ma tutte in grado di sviluppare un’applicazione iOS.»

Riguardo l’Hackathon?

«A ogni gruppo è stato assegnato un cliente, a noi Confesercenti Nazionale. La richiesta era di costruire un chatbot: un bot che risponde automaticamente a una serie di richieste. La nostra soluzione è stata presentata sotto forma di applicazione iOS che si interfaccia a un chatbot e garantisce un’assistenza di primo livello, permettendo così una prima scrematura di richieste facilmente risolvibili, quali a esempio la richiesta e la compilazione di modulistica varia o la ricerca di documentazione e informazioni per i non-partner di Confesercenti.»

Cosa avete vinto?

«C’era una giuria che doveva valutare vari campi: impegno, problem solving, team work, progetto e sviluppo. Abbiamo vinto un contratto di collaborazione con Var Group dal valore di 5.000 € per ciascun membro del gruppo.»

Rosina Musella

Rosina Musella

Napoletana classe '98, figlia di artigiani, è cresciuta in ambiente artistico stimolante. Ama la scrittura, il teatro e la musica. Attivista per la salvaguardia dell'ambiente e degli animali, desidera trasmettere la grandezza delle piccole cose.
Rosina Musella

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