Sport e omofobia. Università Federico II premia il rispetto per le differenze

NAPOLI – Lunedì 19 dicembre, nella Sala Giunta del Comune di Napoli si è svolto l’evento finale del progetto “In gara contro l’omofobia”, ossia la proclamazione e la premiazione dei cortometraggi realizzati nell’ambito dello stesso. Intorno alle ore 11:00 si è realizzata la fase conclusiva del percorso ideato dal Centro di Ateneo SInapsi dell’Università di Napoli Federico II.

Da diversi anni il Servizio Anti-Discriminazione e Cultura delle Differenze del Centro Sinapsi ha riconosciuto nello sport un potente mezzo di promozione di buone pratiche di socializzazione, nonché un mezzo per contrastare l’omofobia. Resta infatti ancora circoscritto e stagnato il mondo dello sport, dove l’inclusione non è garantita a un adolescente che non si conformi agli stereotipi del genere maschile, e dove il coming out è per pochi eletti: il calcio è per i ‘maschi’ e la danza per le ‘femmine’.

“In gara contro l’omofobia” può dirsi parte di un più ampio progetto di impiego dello sport nella lotta contro l’omofobia, dove si era già inserita “Mille culure”, le gara podistica non competitiva che si disputò a maggio su Via Caracciolo. Ma quello in questione è stato un percorso più lungo dei 5 km di corsa di quella mattina di maggio. Con l’apertura del bando di partecipazione si invitavano infatti le realtà associative di tipo sportivo, dilettantistiche e non, del territorio a partecipare alla realizzazione di un cortometraggio che avesse come temi l’omofobia e la transfobia. Ma risposero poche società sportive, per l’esattezza dieci.

Si è tenuto nel frattempo, prima dell’estate, un breve periodo di formazione e sensibilizzazione a proposito dei temi proposti. Dopodiché è stato il momento della concretizzazione dei cortometraggi: sui 10 previsti, solo 2 materiali video sono stati effettivamente concepiti. Un risultato che rammarica e fa riflettere, nonostante la festosità della proiezione di lunedì. I due cortometraggi in questione sono: “Ascoltati. Pace e amore” e “ASD Basket Club Irpinia”. Votati dalla giuria, composta tra gli altri dal Professor Paolo Valerio, dal Direttore del coro giovanile del Teatro San Carlo di Napoli, Claudio Morelli; dalla responsabile nazionale per le politiche di genere UISP Manuela Claysset. I due video candidati hanno ottenuto rispettivamente 89 e 81 punti.

“In questa sala oggi stiamo lavorando per promuovere un cambiamento sociale, un cambiamento culturale, ideologico, che ponga al centro della nostra vita le nostre specificità, per fare in modo che ciascuno di noi abbia uno spazio assolutamente unico, libero, speciale nel mondo, e per fare in modo che ciascuno di noi si possa esprimere liberamente, senza temere di essere discriminato, guardato con sospetto”, ha dichiarato la Professoressa Annalisa Amodeo, coordinatrice del Servizio Anti-Discriminazione e Cultura delle Differenze del Centro di Ateneo Sinapsi.

Al riguardo, abbiamo raccolto la testimonianza video di Manuela Claysset, responsabile per le politiche di genere dell’ente di promozione sportiva UISP, Unione Italiana Sport Per tutti.

Camilla Esposito

Classe ’94. Laureata in scienze e tecniche psicologiche, si destreggia tra libri e atletica. Vegetariana, ambientalista, sostenitrice della libera e critica espressione e dei Diritti all’uguaglianza.
Camilla Esposito

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