Solidarietà. A Napoli lo shopping a sostegno delle popolazioni indigene

NAPOLI – Lo shopping in via Toledo ha incontrato la solidarietà con l’iniziativa “Charity Pot Party Survival”, organizzata dal negozio di cosmetici fatti a mano “Lush” nei giorni 19 e 20 maggio. I proventi della vendita dei prodotti “Charity Pot” sono destinati a Survival, l’organizzazione che tutela i diritti dei popoli indigeni di tutto il mondo.

L’impegno di Survival International penetra realtà differenti, tutte accomunate dall’esigenza di tutela, sostegno e protezione per le popolazioni indigene. Queste, nel corso della storia dell’umanità, sono state spesso vittima di abusi e stermini, un’emergenza che si protrae fino ai giorni nostri.

Numerose sono le realtà in cui si verificano invasioni e distruzioni di terre abitate da comunità autoctone, le quali si trovano impossibilitate a difendere i propri diritti e la vita. Le situazioni più difficili sono quelle dei popoli incottatati, quelli che scelgono di allontanarsi dal mondo esterno. Esposti ad abusi di ogni sorta, come incursioni di taglialegna, allevatori di bestiame, coloni o esploratori petroliferi, queste popolazioni si vedono spesso costrette a spostare i propri insediamenti. Quando non è l’uomo a sterminarle, lo fanno le malattie introdotte dall’esterno.

Survival si propone di prevenire e fermare lo sterminio di tutte le popolazioni tribali, intervenendo con indagini, segnalazioni agli organismi internazionali di competenza, finanziando progetti medici e fornendo assistenza legale alle tribù indigene. La loro azione parte dalla sensibilizzazione, poiché il mondo occidentale è spinto erroneamente a pensare che queste popolazioni siano arretrate e primitive e non tutti sono a conoscenza degli episodi di razzismo, violenza e schiavitù che subiscono.

E’ anche divulgativo lo scopo del “Charity Pot Party Survival”, infatti all’interno del negozio i volontari di Survival hanno risposto a domande e curiosità dei visitatori circa i loro progetti. Abbiamo quindi colto l’occasione per rivolgere le nostre domande alla volontaria Camilla Cotrufo.

Di cosa si occupa Survival?

«Sostanzialmente miriamo a far valere i diritti dei popoli indigeni, tra tutti quello di permanere sul proprio territorio. Un territorio al quale sono molto legati, sia per la loro abitudine di vivere a stretto contatto con la natura, sia perché si parla di luoghi in cui vivono da secoli, che rispettano e conservano da generazioni».

Di quali territori si tratta?

«Parliamo dell’Africa centrale, dell’America sia settentrionale che meridionale, anche dell’Asia. Questi popoli vivono in zone del mondo differenti, ma soffrono tutti le stesse violazioni, per la difficoltà di interazione tra i popoli indigeni e le società contemporanee. Queste tendono a favorire le multinazionali e gli interessi dei più potenti, di conseguenza sfruttano questi territori perché è lì che sono concentrate le risorse naturali di cui sono alla ricerca».

In cosa consiste l’iniziativa “Charity Pot Party Survival”?

«Survival International ha stretto una partnership con Lush, che ci consente di vendere creme il cui ricavato giunge direttamente a Survival International. E’ un ricavato importante, che ci consente di sostenere le nostre campagne più urgenti. Saranno perlopiù campagne di sensibilizzazione».

Com’è stata accolta l’iniziativa dai napoletani?

«Molto bene. Tutte le persone a cui abbiamo proposto l’iniziativa sono state entusiaste di contribuire. Inoltre stiamo raccogliendo numerosi recapiti, questo vuol dire che c’è interesse a essere aggiornati sulle nostre campagne e le nostre iniziative».

Noemi Orabona

Laureata in lettere moderne, classe '91. Cresciuta tra i vicoli dei quartieri spagnoli, ama viaggiare, leggere e seguire le sue serie tv preferite. In cerca di storie e personaggi da raccontare, sogna di pubblicare il suo primo romanzo.

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