Napoli. Ordinanza restrittiva scommesse: per i gestori è ‘puntata’ perdente

NAPOLI – Per contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo, il Comune di Napoli in data 17 agosto ha emanato un’ordinanza restrittiva per le agenzie di scommesse e possessori di slot machine e videopoker. La manovra restrittiva è legata all’orario: sino all’ordinanza comunale era possibile effettuare scommesse lungo l’arco di tutta la giornata, oggi invece le puntate sono limitate a due fasce orarie, dalle ore 9:00 alle 12:00; e dalle ore 18:00 alle 23:00, eliminando quindi le ore più ‘calde’ per gli scommettitori, ovvero prima del classico fischio d’inizio domenicale delle ore 15:00.

La pena per chi ‘sbaglia’ può arrivare a causare la chiusura dell’esercizio, secondo la gravità del reato. Ma secondo alcuni gestori questa restrizione è una vera e propria ingiustizia, in quanto loro hanno avviato inizialmente una legittima attività commerciale, senza restrizioni e limiti di orario, e oggi di punto in bianco si trovano a dover fronteggiare le stesse spese di gestione, ma con introiti nettamente inferiori. Per questo motivo chiedono l’annullamento dell’ordinanza, forti anche dell’appoggio dell’AGSI, l’Associazioni Gestori Scommesse Italia.

Al riguardo abbiamo tentato di ascoltare il parere del personale delle sale scommesse di Napoli, ma in tantissimi hanno avuto timore di esporsi. Quindi pubblichiamo la testimonianza del gestore di un centro scommesse di Piazza Carità, dove sono state realizzate le foto: «Momentaneamente stiamo rispettando le regole e i nuovi orari, ma ci sarà un’incontro fuori al Comune tra tutti noi gestori per cercare di trovare una soluzione condivisa, per diminuire il gioco d’azzardo, ma senza danneggiare le nostre attività commerciali.
Questa agenzia di Piazza Carità ha 6 dipendenti, ma continuando di questo passo sarò costretto a licenziarne almeno la metà, e come me tanti altri gestori saranno costretti a farlo. Il vero problema però rimane: gli scommettitori, tra le scommesse telematiche in cui si ‘favorisce’ anche il gioco minorile e le agenzie senza restrizioni che non fanno parte del comune di Napoli, continueranno a giocare e il danno rimarrà a noi che rispettiamo le regole.
Un grande danno inoltre è rappresentato dalle scommesse sulle corse dei cavalli, che si tengono in genere dalle ore 12:00 alle 19:00, quindi in questo momento sono completamente cancellate dai nostri palinsesti, eliminando una bella fetta di scommesse. Spero che le cose possano tornare al loro posto, altrimenti saremo tutti costretti a chiudere. Invito il Comune a tener conto che la nostra chiusura favorirà le scommesse clandestine, come si faceva anni fa».

Stefano Colasurdo

Classe '91, diplomato al liceo scientifico e laureando in scienze politiche all’università Orientale di Napoli. Le sue grandi passioni sono la scrittura, lo sport e la storia. Determinato, volenteroso, ama il giornalismo e la Verità.
Stefano Colasurdo

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