Napoli. “L’arte in vetrina” per il quartiere Mercato

NAPOLI – Si è tenuto venerdì 10 dicembre alle ore 18:00, presso “La Bulla” degli orefici in Via San Donato 73, il vernissage di apertura della XV edizione della manifestazione “L’arte in Vetrina”, una serata dedicata alla proiezione di opere artistiche e alla spiegazione del percorso espositivo. L’iniziativa, che durerà fino al 6 gennaio, è promossa dal Consorzio Antiche Botteghe Tessili al Mercato in collaborazione con l’Associazione Storico Borgo Sant’Eligio e Consorzio Antico Borgo Orefici.

L’evento è stato inserito all’interno della “Notte degli Orefici”, una notte bianca del quartiere con negozi aperti fino alle ore 24:00, mercatini con prodotti tipici locali e a tema natalizio, Radio Marte party e danze popolari.

La manifestazione gode del patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli, della II Municipalità di Napoli e del Club Unesco Napoli, ed ha l’obiettivo di unire la tradizione artigiana tessile e orafa con i linguaggi dell’arte visiva, portando nuova linfa al quartiere mercato, che nonostante l’importanza storica, i monumenti e la posizione centrale nella città di Napoli non è inserito nei percorsi turistici tradizionali.

Come nelle precedenti edizioni c’è stata la collaborazione di una famosa galleria napoletana: quest’anno alcune opere hanno avuto una speciale menzione da Piero Renna, direttore del “PRAC” – Pietro Renna Arte contemporanea. Gli organizzatori inoltre hanno avvertito l’esigenza di aprire le porte dell’arte ai giovani per guardare al futuro: da segnalare infatti la partecipazione dell’Istituto Palizzi-Bocconi, oltre che del SS Apostoli, l’Isabella d’Este e l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Laura Bufano, del Consorzio Antiche Botteghe Tessili, ha illustrato il progetto e la crescita progressiva di quest’ultimo ai presenti, e dopo aver interloquito con alcuni artisti ha elencato i luoghi dove sarà possibile ammirare le singole opere. Tra gli artisti in esposizione si segnalano Renato Aiello, Vincenzo Aulitto, Lina Boffa, Claudia del Giudice, Gianni de Tora, Tania Erbino, Nicca Iovinella, Barbara Karwowska, Teresa Mangiacapra, Antonio Mele, Marta Miglino, Daniela Pergreffi, Viviana Rasulo, Raffaella Savastano, Sergio Siano, Maria Siricio, Ilia Tufano, Francesco Verio.

Media partner dell’evento “ilmondodisuk”, casa editrice, portale di cultura ed e-magazine, presente alla serata nella persona di Donatella Gallone, da sempre attiva nel promuovere la creatività partenopea. Quest’ultima al termine dell’incontro ha illustrato un altro progetto affascinante: “#Sospartenope”, di cui vi abbiamo parlato qualche settimana fa.

Al riguardo abbiamo posto alcune domande a Laura Bufano, del Consorzio antiche botteghe tessili.

Come descriverebbe il progetto “L’arte in vetrina”?

«“L’arte in vetrina” è un progetto a cui, mi piace sottolinearlo, lavorano le donne. Il nostro obiettivo è far rinascere questa zona importante di Napoli, dimenticata, eppure affascinante. E’ scontato dirlo, ma se si dice Piazza Mercato, si racconta la storia di Napoli. Dagli anni ‘80 in poi la zona si è progressivamente svuotata, al contempo però ci sono state persone del quartiere che hanno deciso di puntare sul quartiere e sull’arte, penso soprattutto a Enzo Falcone, maestro tipografo. Per il progetto abbiamo collaborato con le scuole, scultori, fotografi e pittori, tutti di un certo livello.»

Soddisfatta del progetto?

«La partecipazione e il coinvolgimento di tante persone sul territorio per me è già un gran successo. Prossimamente faremo un comitato tecnico-scientifico che ci permetterà di accrescere ancora la qualità dei lavori. Noi vogliamo che non ci siano solo artisti campani, ma anche nazionali, e poi chissà. Insomma, alzeremo la nostra asticella sempre più in altro.»

 La parola chiave che rappresenta la manifestazione?

«Ne dico due: la volontà e l’orgoglio di essere napoletani.»

Dario Quattromani

Studente al corso di “Scienze Politiche e Relazioni Internazionali”, nutre un forte interesse nei confronti della politica e del mondo della comunicazione. Sin da piccolo è appassionato di tecnologia, musica e letteratura.
Nel tempo libero ama leggere e scrivere, soprattutto racconti.
Dario Quattromani

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