Napoli. Infermieri schierati contro assunzioni delle agenzie interinali

NAPOLI – La mattina di mercoledi 30 novembre, all’ospedale Cardarelli di Napoli, il MICePS (Movimento Infermieri Campania e Professioni Sanitarie), sostenuto dall’USB, l’Unione Sindacale di Base, si è riunito in protesta contro le assunzioni di infermieri negli ospedali attraverso le agenzie interinali.

“Ora basta” è stato il coro urlato dai circa 50 presenti all’ospedale Cardarelli, tanti erano infatti gli infermieri stanchi di aspettare promesse mai mantenute: In tanti aspettano infatti da 8 anni che qualcosa si muova, in attesa della mobilità e del ricambio atteso proprio nel 2017. Ma proprio nel momento in cui le cose sarebbero dovute cambiare, ecco ‘l’imprevisto’ delle nuove assunzioni, che non avvengono più tramite concorso, ma tramite agenzie interinali, le quali danneggiano gli infermieri che in attesa delle nuove assunzioni sono emigrati al di là della Campania per cercare lavoro.

Nella giornata di mercoledì tutte le parti colpite dal provvedimento sono scese in strada per lottare contro questo metodo ‘innovativo’ di assunzioni, e soprattutto per avere delle risposte concrete dalla Regione. In parte hanno ottenuto dei risultati, perchè le assunzioni tramite agenzia, secondo il Decreto De Luca, dovrebbero cessare l’anno prossimo, ma ciò non avviene nella realtà dei fatti, almeno per quanto riguarda il Cardarelli. C’è infatti la possibilità di vincere un ulteriore bando con proroga fino al 2022. Al riguardo abbiamo rivolto un paio di domande al direttivo del MICePS.

Perchè gli ospedali scelgono le agenzie interinali?

«Perchè evidentemente ci sono dei giochi politici alle spalle, non ci sono altre spiegazioni per giustificare un conflitto d’interessi con infermieri più esperti e in attesa da anni. Per non parlare del fatto che in questo modo c’è un aumento della spesa pubblica di circa il 40%, quindi sono anche costretti a fare tagli su alcuni beni primari degli ospedali. Le forme di clientelismo sono ovunque, non sono una novità.»

Cosa farete?

«Noi siamo circa 1.400 professionisti in protesta, possiamo far sentire la nostra voce. Pensavamo che questo fosse il nostro momento, ma non avevamo fatto i conti con le agenzie. Ora non ci resta che lottare, ma sia chiaro, la nostra non è una protesta contro le agenzie interinali, ma alla società che permette assunzioni che non rispettano il fondamentale Art. 46, secondo il quale un dipendente pubblico, per essere tale, deve superare un regolare concorso. Intanto a Salerno siamo riusciti a bloccare la Delibera De Luca al 2017, siamo riusciti a bloccare eventuali proroghe, e continueremo a lottare per quello che ci spetta.»

Stefano Colasurdo

Classe '91, diplomato al liceo scientifico e laureando in scienze politiche all’università Orientale di Napoli. Le sue grandi passioni sono la scrittura, lo sport e la storia. Determinato, volenteroso, ama il giornalismo e la Verità.
Stefano Colasurdo

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