Napoli. Folla al presidio per l’Umanità

NAPOLI – Centinaia di persone si sono riunite nella città partenopea, in Via Toledo nei pressi della stazione metropolitana, per il presidio a sostegno delle vittime cadute in Francia durante l’attentato terroristico e contro ogni guerra. L’evento, organizzato ancora una volta dai ragazzi dell’Ex OPG, ha riscosso un notevole consenso tra i cittadini napoletani e non.

Intorno alle ore 17:30, nella centralissima zona di Via Toledo, sono intervenuti tantissimi ragazzi e ragazze raccontando le loro esperienze e i  loro pensieri riguardo le vittime di tutte le guerre e il terrorismo. Sono intervenuti anche persone di religione musulmana appartenenti ad altre nazionalità, insieme ai professanti islamici di Napoli. Tutti i presenti si sono riuniti intorno ad alcune candele che formavano la scritta “Restiamo Umani“, mentre in sottofondo le casse intonavano alcune canzoni francesi in segno di solidarietà. Proprio intorno a questa scritta i ragazzi hanno preso parola e cominciato ha raccontare le loro testimonianze, tutte di grande effetto, che hanno lasciato spesso gli intervenuti con una sensazione di ‘amaro in bocca’. Tra queste storie ne segnaliamo due, emblematiche. La prima è la testimonianza di una ragazza italiana di religione islamica: “Io sono arrabbiata a nome di tutta la Comunità islamica, perché siamo noi le prime vittime, non esistono terroristi islamici. Islam significa pace e non ha nulla a che vedere con il terrorismo, noi non riconosciamo assolutamente tutto questo. Parlare dell’ISIS come Stato terrorista, ci chiediamo: cosa significa? il mio Dio ci dice che se uccidiamo una sola persona uccidiamo un’intera umanità, quindi dobbiamo essere consapevoli che questo non è l’Islam. A nome di tutti i musulmani in Italia, in Europa e nel mondo dobbiamo smettere di essere accusati solo perché islamici: per strada mi additano dicendomi ISIS, ISIS, ma questo è razzismo! Io sono islamica e non sono Isis.”.

La seconda è di un ragazzo musulmano: “Io rispetto quello che è successo, però non riguarda noi musulmani o gli immigrati. La questione in realtà è solo politica: sono loro che decidono, loro che dicono metti una bomba nella nostra terra, e non riguarda l’emigrazione e le centinaia di persone finite sotto il mare che io non vedo più, i miei fratelli. Io sono dispiaciuto per la Francia, ma sono dispiaciuto per tutte le vittime. Io non sono un animale, noi non siamo animali, noi siamo umani. Dico basta uccidere gli innocenti e gli ultimi, dico basta a questa ipocrisia, io sono con l’Umanità e sono pronto a lottare per lei. Ma lottare pacificamente e senza fare la guerra.”.

Il presidio di Pace è terminato intorno alle ore 19:00, con un corteo che è sfilato lungo tutta Via Roma. In testa uno striscione: “la guerra è vostra, i morti sono i nostri“.

Stefano Colasurdo

Classe '91, diplomato al liceo scientifico e laureando in scienze politiche all’università Orientale di Napoli. Le sue grandi passioni sono la scrittura, lo sport e la storia. Determinato, volenteroso, ama il giornalismo e la Verità.
Stefano Colasurdo

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