Napoli. A Forcella la II edizione di “Un libro per Annalisa”

NAPOLI – In occasione di quello che sarebbe dovuto essere il 26esimo compleanno di Annalisa Durante, giovane vittima della camorra, venerdì 19 febbraio è prevista la II edizione di “Un libro per Annalisa”, organizzato da Studenti Contro la Camorra. I libri donati andranno alla Biblioteca “Annalisa Durante”, che Giovanni Durante gestisce a Forcella.

Studenti Napoletani Contro la Camorra, gruppo di studenti ed ex-studenti impegnati in una lotta non violenta alla criminalità organizzata attraverso varie iniziative ed eventi, organizza nella sua II edizione “Un libro per Annalisa”. L’evento è pensato con l’intento di raccogliere libri per la biblioteca Annalisa Durante, gestita in Via Vicaria Vecchia dal padre della giovane vittima.

Annalisa fu vittima innocente di un conflitto a fuoco a Forcella il 27 marzo 2004, all’età di soli 14 anni. Già da alcuni anni il padre, Giovanni Durante, attraverso l’Associazione Annalisa Durante, è impegnato nella rinascita del quartiere. Attraverso anche la gestione, di cui lui stesso si occupa, della biblioteca che porta il nome della figlia. La biblioteca di quartiere, sorta a 11 anni dalla morte di Annalisa nei locali di un ex cinema, consente a chiunque di leggere o prendere in prestito libri di ogni genere, oltre a rappresentare uno spazio culturale e di legalità per i ragazzini del quartiere. E così, su iniziativa di Studenti Napoletani Contro la Camorra, sarà possibile donare direttamente i propri libri presentandosi alle ore 12:00 in Via Duomo 149. Per chi non potrà esserci, ma ha voglia di contribuire alla costruzione di uno spazio fatto di cultura, legalità e aggregazione per offrirlo ai più giovani, strapparli alla criminalità o alla strada, può spedire comunque i libri alla Biblioteca “Annalisa Durante” in Via Vicaria Vecchia 23, Napoli.

Camilla Esposito

Classe ’94. Laureata in scienze e tecniche psicologiche, si destreggia tra libri e atletica. Vegetariana, ambientalista, sostenitrice della libera e critica espressione e dei Diritti all’uguaglianza.
Camilla Esposito

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