Libri. Presentato a Forcella “La tenacia dei colori vivaci”

NAPOLI – Mercoledì 20 marzo, presso la biblioteca Annalisa Durante di Forcella, è stato presentato il libro “La tenacia dei colori vivaci” di Maria Cristina Salvio, Edizioni Oceano, nell’ambito delle iniziative proposte per Marzo donna. Ha moderato l’incontro la giornalista Giuliana Covella, con letture intense dell’attrice e cantante Stefania De Francesco. Intervenuta, tra le tante personalità, anche la scrittrice e ambasciatrice di Telefono Rosa, Angela Iantosca.

A volte basta una frase ascoltata per caso alla tv a far scattare qualcosa dentro: è quello che accade a Daniela, la protagonista di questo romanzo, che ascolta e resta colpita da una frase detta dal Papa: “non fatevi rubare la speranza”. Una frase che arriva a squarciare il muro grigio di omertà, dietro cui si nasconde la sua vita, la sua famiglia. Un romanzo che va oltre il perbenismo ipocrita, che mira a tirare fuori un punto chiave dalle storie di violenza: l’isolamento.

Al termine dell’incontro ne abbiamo discusso con l’autrice Maria Cristina Salvio.

Perchè è così difficile per una donna chiedere aiuto?

«Se una donna deve chiedere aiuto, deve riconoscersi nel ruolo di vittima, un ruolo scomodo. In questo romanzo viene  ribaltato il concetto, perché è una storia di riscatto che parte dal bianco del matrimonio, fino al grigio, e poi attraversa tutti i colori fino ad arrivare a far brillare il verde della speranza»

Come si esce dall’isolamento?

«E’ necessario che si attivino dei circuiti: un amico, un libro, un programma alla tv. E’ necessario che la donna apra la mente, che sia consapevole della situazione in cui si trova e delle conseguenze che ne derivano, nonché dei modi per uscirne. Passo necessario è uscire dall’isolamento mentale prima che da quello fisico»

Il punto di svolta del cambiamento di pensiero?

«La radice sta nella cultura, nella diversa educazione che viene impartita alla donna, come colei che sopporta, che ha pazienza, e si cade nell’errore di confondere la sopportazione con lo spirito di sacrificio e martirio»

Serena Costantino

Napoletana classe '83, psicologa e teatroterapeuta di orientamento buddista, ha fatto di una malattia il suo punto di forza, dell'arte il suo mezzo di espressione. La sua missione nella vita è aiutare le persone a essere felici.
Serena Costantino

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