Libri. L’Amore in “Chiamami Iris”

NAPOLI – Martedì 20 novembre, al PAN , in Via dei Mille, alle ore 18:00 si è svolta la presentazione del romanzo “Chiamami Iris” di Enza Alfano, per le Edizioni L’Erudita.
Ha moderato la serata il giornalista della RAI Guido Pocobelli, sono intervenuti l’assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele, che ha sottolineato il carattere antropologico dell’opera; lo scrittore Maurizio De Giovanni; e l’attrice Ramona Tripodi, che ha letto alcuni brani del libro.
Il romanzo si divide tra una Sicilia fantastica e una Napoli tratteggiata di miserie sofferenze della vita in convento. Tre i personaggi chiave: Iris e la zia Assunta, unite da un legame d’amore ma costrette a separarsi; e Suor Irene, che nasconde sotto la tonaca pulsioni inconfessabili, con una femminilità racchiusa tra mura soffocanti. Tre vite, tre donne, unite da un unico comune sentimento: l’amore.
Al termine dell’incontro abbiamo rivolto le nostre domande all’autrice. 
Quanto c’è di lei in Iris e quanto di Iris in lei?
«Tutti i personaggi dei miei romanzi hanno qualcosa di me, ma sono anche assolutamente altro di me. Iris mi somiglia per la sua passione per la lettura e la scrittura, per il suo legame alla famiglia, anche quando perduta, per il sentimento di amicizia che la salverà. Ma ci sono piccole parti di me anche in Carla e in Padre Francesco. Credo sia il gioco di ogni scrittore usare la propria vita e poi prendere le distanze da ciò che inventa.»
L’amore con la sua complessità domina in questo romanzo. Che cos’è per lei l’amore?

«L’amore è tutto. Principio e fine. Salvezza e dannazione. Questo è sicuramente un romanzo sull’amore, ma non sull’amore di coppia. Sarebbe riduttivo. Ci sono nella vicenda di Iris e nelle storie parallele degli altri personaggi tutte le declinazioni dell’amore: amore genitoriale, amicizia, amore per la propria terra, amore come carità verso gli altri, amore come sacrificio, amore di Dio. Perché l’amore è una vicenda estremamente complessa, ma senza amore siamo nulla.»

Serena Costantino

Serena Costantino

Napoletana classe '83, psicologa e teatroterapeuta di orientamento buddista, ha fatto di una malattia il suo punto di forza, dell'arte il suo mezzo di espressione. La sua missione nella vita è aiutare le persone a essere felici.
Serena Costantino

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