Lavoro. Il Comune non mantiene le promesse, e il “Movimento 7 Novembre” protesta in strada

NAPOLI – Nel pomeriggio di lunedì 16 gennaio, i disoccupati del “Movimento 7 Novembre” hanno protestato con una manifestazione partita da Piazza Dante, diretta poi a Palazzo San Giacomo, dove si è attivata con un presidio. Proprio a Palazzo San Giacomo la mattina erano stati arrestati 4 uomini del gruppo attivista.

Torna a far parlare di sé il gruppo “Movimento 7 Novembre”, in reazione alle promesse non mantenute del Comune di Napoli, in particolare rispetto allo stanziamento di fondi europei con finalità di riqualifica per l’area di Bagnoli.

Napoli da qualche anno si è mostrata molto sensibile alla causa della riqualificazione del territorio, eppure per qualche motivo alcuni quartieri della città denunciano mancato interesse da parte delle istituzioni, che puntualmente vengono meno ai patti. Questa volta il Movimento ha alzato la voce: gli attivisti si sono incontrati in Piazza Dante, erano circa 300 persone. Si sono mossi intorno alle ore 16:30 verso Palazzo San Giacomo, attraversando la centralissima Montesanto, creando ovviamente ripercussioni sul traffico.

Riguardo le richieste del Movimento 7 Novembre abbiamo raccolto la testimonianza della loro referente, Luciana Dente.

Perchè ancora in Piazza?

«Oggi pomeriggio avevamo un tavolo in Comune, ma è stato bloccato: dovevamo dare progettualità e garantire ai nostri disoccupati 7 Novembre una politica mirata, usufruendo dei fondi europei 14-20. Perchè non si va avanti? non si capisce, eppure la possibilità di andare avanti c’è. Erano in programma anche i recuperi di aree di attenzione, quelle che dovrebbero essere le aree verdi abbandonate, recuperando i siti che potrebbero essere aperti, ma che mancano di gestione, di guardiania e altro ancora.»

Perchè la scadenza non è stata rispettata?

«Questo non dipende da noi. Il Comune si era effettivamente impegnato con noi nella progettualità. C’era un accordo con il Comune e con la Regione, avremmo dovuto progettare insieme in merito a questi problemi. Chiediamo fatti più concreti, al di là delle parole e degli intenti, ora vorremmo vederci chiaro.»

Ci dice di più sul Movimento?

«Nasce due anni fa. E’ un gruppo variegato composto da giovani e meno giovani, e da chi ha problemi ad affrontare la vita quotidiana, a causa anche della mancanza del lavoro.»

Riscontri in questi due anni?

«In effetti siamo stati riconosciuti come platea 7 novembre, quindi c’è stato un tavolo di trattativa con Regione e Comune, dove proprio alla nostra platea sono stati indirizzati alcuni progetti di sviluppo, accingendo a fondi europei.»

Cosa è successo questa mattina al Palazzo San Giacomo?

«Stamattina dei nostri colleghi sono stati fermati dalle autorità per aver occupato un’aula, senza sbarramenti, della sede del Comune. Domani ci sarà un processo per direttissima per 3 dei 4 che sono stati arrestati, il quarto è stato invece rilasciato, anche se non sappiamo ancora se con denuncia o meno. I tre arrestati stanotte passeranno la notte in camera di sicurezza, in attesa del verdetto di domani.».

Stefano Colasurdo

Classe '91, diplomato al liceo scientifico e laureando in scienze politiche all’università Orientale di Napoli. Le sue grandi passioni sono la scrittura, lo sport e la storia. Determinato, volenteroso, ama il giornalismo e la Verità.
Stefano Colasurdo

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