Istituzioni assenti. Napolinsieme: “Non la Curia, né il Sindaco. Ai poveri siamo costretti a pensarci noi!”

 

NAPOLI – Una giovane associazione denominata Volontari Napolinsieme opera nel centro storico della città partenopea a sostegno dei senzatetto, attraverso la distribuzione di beni di prima necessità.

L’associazione è stata formata da un piccolo gruppo di persone nel dicembre 2014, tra loro il presidente Salvatore D’amico. Quest’ultimo, dopo un’esperienza biennale a Nizza a sostegno della stessa categoria di persone disagiate, ha deciso di proseguire un identico percorso nella sua città natale, con l’obiettivo di offrire alle persone più bisognose un pasto caldo e vestiario di prima necessità.

Inizialmente il programma veniva svolto una volta a settimana, ma grazie al notevole aumento dei volontari oggi si riesce a svolgere l’attività sociale per due incontri settimanali. Al riguardo abbiamo raccolto la testimonianza del presidente Salvatore D’amico, questa è la sua intervista.

Come nasce l’associazione?

«L’idea nasce dalla mia personale esperienza francese, la quale mi ha profondamente toccato. Una volta tornato a Napoli mi sono sentito in dovere di sostenere la mia gente, e a quel punto insieme a un gruppo di amici è iniziato questo percorso che di giorno in giorno diventa sempre più grande e importante»

Qualcosa sul progetto?

«Il progetto si occupa di fornire dei beni primari ai senza fissa dimora: distribuiamo oltre mille pasti al mese e tonnellate di vestiario grazie al contributo di tutto il gruppo. Ultimamente grazie ad alcuni locali che hanno aderito alla nostra iniziativa forniamo anche una buona quantità di cornetti e bottiglie di tè.»

L’obiettivo finale?

«È quello di lanciare una campagna cittadina contro la povertà, con la creazione di un centro dove si possano tenere corsi di italiano per immigrati, creare un grande punto di raccolta di vestiario, medicinali, alimentari, e uno sportello di medici, assistenti sociali e tanto altro ancora. Ma soprattutto fare pressione in modo organizzato su tutti i soggetti istituzionali laddove si dimostrino inadeguati.»

Come si comportano le Istituzioni nei vostri confronti?

«Fino a questo momento abbiamo avuto alcuni contatti con il Sindaco De Magistris, che ci ha promesso la disponibilità di un locale il prima possibile, ma tale promessa non è stata ancora mantenuta; poi con la Curia Pontificia che ha esortato la Curia Napoletana nel donare qualcuno tra gli oltre 200 edifici cattolici abbandonati nella città, ma anche questo senza alcun risultato. Io penso, data la latitanza delle Istituzioni, che noi semplici cittadini siamo costretti a mobilitarci per sostenere queste persone.»

In che modo è possibile collaborare con voi?

«La nostra sede si trova a Napoli in Via Montesanto, nel negozio del volontario Vincenzo Onorato. Chiunque voglia collaborare con noi può presentarsi in sede o aggiungerci sul gruppo di Facebook “Napolinsieme”.»

Stefano Colasurdo

Classe '91, diplomato al liceo scientifico e laureando in scienze politiche all’università Orientale di Napoli. Le sue grandi passioni sono la scrittura, lo sport e la storia. Determinato, volenteroso, ama il giornalismo e la Verità.
Stefano Colasurdo

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