Estetica. Grasso localizzato? Soluzione laser

ROMA – In Italia il problema del grasso localizzato in varie parti del corpo ha una larga diffusione, e di conseguenza la richiesta di rimodellamento sia chirurgico che non chirurgico è molto richiesto. Secondo l’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) per il terzo anno consecutivo la liposuzione è l’intervento più eseguito in Italia, con un totale di 44.464 interventi. Dati riferiti al 2014 indicano che le procedure mediche per lo scioglimento del grasso mediante iniezione di sostanze lipolitiche sono state 7.920 (+10% rispetto al 2013), e la liposuzione laser assistita 4.410 (+40% rispetto al 2013). L’intervento di Liposuzione nelle donne è al 2° posto tra i 19 e 34 anni, mentre passa al terzo posto tra i 35 e i 50 anni.

Le procedure mediche per lo scioglimento del grasso, seppur molto richieste e ambite, sono sempre state un tallone d’Achille per gli specialisti. Lo Sculpsure, un laser prodotto in America, è stato recentemente approvato dalla Food and Drug Administration per la riduzione del grasso localizzato dell’addome. Grazie a questa nuova metodica rivoluzionaria ci sarà certamente la possibilità di incrementare il numero di procedure mediche per lo scioglimento del grasso localizzato, ampliando le prospettive future.

In cosa consiste il trattamento del grasso localizzato? Al riguardo abbiamo intervistato la Dott.ssa Regina Fortunato, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso Villa Stuart di Roma.

«Il Trattamento Sculpsure non è un intervento chirurgico, bensì una procedura medica che mediante un laser a diodi a 1060 nm, lunghezza d’onda specifica per lo scioglimento del grasso sottocutaneo, riduce il tessuto adiposo nella zona trattata fino anche al 25%. Le zone che si possono trattare sono addome, fianchi, dorso, braccia, cosce, ginocchia, coulotte de cheval, praticamente ovunque ci sia del grasso localizzato sottocutaneo. La procedura riduce il grasso localizzato, provocando l’apoptosi degli adipociti, cioè la distruzione delle cellule adipose, però non è una dieta, quindi non fa dimagrire, serve a rimodellare e ridurre le adiposità che non si riescono a eliminare con la dieta e con lo sport. Le piastre da utilizzare sono fino a un massimo di 4 ed è consigliabile utilizzarle tutte per il trattamento completo per ottenere risultati più validi.»

In quanto tempo è possibile apprezzarne i risultati?

«I risultati non sono immediati, ma si possono vedere e valutare dopo circa 60/90 giorni, tempo necessario ai monociti, le nostre cellule cosiddette spazzine, di ripulire l’area trattata dal grasso distrutto, senza accumularsi nei tessuti o negli organi. Generalmente un trattamento è sufficiente, se serve si può ripetere nella stessa zona dopo circa 60/90 giorni.»

Che caratteristiche ha il paziente tipico?

«Il paziente più idoneo a questo tipo di trattamento è un paziente che pur seguendo una dieta e pur facendo sport non riesce a eliminare il grasso localizzato in varie parti del corpo. Questo trattamento non fa dimagrire ma riduce lo spessore del grasso nelle varie zone del corpo consentendo un rimodellamento che altrimenti è possibile solo con l’intervento di liposuzione. Per chi invece ha ancora del sovrappeso, l’associazione del trattamento a un regime alimentare regolato e un’attività sportiva consente di ottenere risultati sinergici consentendo un rimodellamento corporeo idoneo.»

Come si esegue tecnicamente la procedura?

«Lo Sculpsure ha 4 piastre, ognuna delle quali delle dimensioni di circa 5 cm x 10 cm. Queste vengono fissate a degli applicatori direttamente sulla zona da trattare. Si possono usare tutte e 4 o anche solo 1, 2 o 3 e contemporaneamente nella stessa zona o in zone diverse. Le piastre hanno un sistema di raffreddamento molto potente per tenere la cute totalmente in sicurezza, fredda e protetta, mentre il laser agisce con il suo calore direttamente in profondità, distruggendo le cellule adipose della zona trattata. Il trattamento si esegue in studio e dura 25 minuti. Ha il vantaggio di non essere doloroso, ma unicamente un po’ fastidioso. Prima e dopo il trattamento si può svolgere la propria regolare attività lavorativa e sociale senza interruzioni e senza impedimenti.»

E’ il nostro modo di vivere la causa del grasso?

«Molte volte la fisicità di ognuno di noi dipende anche dalle origini latine che caratterizzano il nostro fisico. Il numero delle cellule adipose aumenta come numero fino solo alla pubertà, mentre da lì in poi aumenta solo il loro volume se si ingrassa nel tempo, da lì le caratteristiche tipiche della donna latina, con le coulotte de cheval o con le gambe sempre un po’ più in carne rispetto alla parte superiore del corpo; e la caratteristica maschile di avere accumuli adiposi all’addome, ai fianchi e al seno. La riduzione e il rimodellamento di queste zone del corpo è possibile unicamente con l’intervento di liposuzione che asporta le cellule adipose in eccesso. E’ quindi così che si concretizza l’eccellenza del laser, che senza intervento chirurgico riesce comunque a distruggere le cellule adipose che vengono poi portate via dai monociti, le nostre cellule spazzine, senza accumularsi e danneggiare altri organi.»

Clemente Cipresso

Classe ’83, una passione per l’innovazione e le tecnologie. Perfusionista di cardiochirurgia si occupa, nel tempo libero, di Public Health e divulgazione scientifica.
Clemente Cipresso

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