Attivismo. Alla GalleriArt il documentario “Abril” sulla Rivoluzione Bolivariana

NAPOLI – Venerdì 5 gennaio alle ore 17:00, nella sede di GalleriArt all’interno della Galleria Principe di Napoli, è stato proiettato il documentario “Abril – Spunti di democrazia partecipativa” del regista Fabio Gargano. Il docufilm racconta la nascita della Costituzione bolivariana del 1999 e di come l’operato di Chavez abbia messo in moto un radicale cambiamento nel paese attraverso pratiche di democrazia diretta.

All’evento hanno partecipato anche la Console Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela Amarilis Graffe e lo scrittore e protagonista del documentario David Gomez Rogriguez, a cui abbiamo posto alcune domande.

Cosa sta accadendo in Venezuela?

«Oggi in Venezuela viviamo una guerra, non può essere definita con un altro nome. E non è la propaganda sensazionalistica o un semplice attacco per l’economia, si tratta di un piano imperialista contro il modello di democrazia e di sviluppo che abbiamo intrapreso a costruire sulle idee del socialismo. Il popolo venezuelano oggi è in resistenza perché le cospirazioni contro la Bolivia e le sanzioni contro lo Stato hanno generato una crisi nella nostra enconomia, tuttavia resta il fatto che in mezzo a tale aggressione la Rivoluzione Bolivariana ha consegnato quasi a due milioni di famiglie vivande e Computer ai bambini in età scolare. In ogni caso, queste cose sono solo esempi degli immensi risultati che il governo bolivariano ha raggiunto con la gente, quelli che la CNN non mostra.»

Perché il Venezuela è in questa situazione?

«Perché Nicholas Maduro è fedele al progetto di Chavez e il popolo con lui ha deciso di difendere la sovranità, e naturalmente il petrolio, che finisce per essere la ragione che gli Stati Uniti hanno intrapreso più guerre nei tempi moderni. Ma quel petrolio sarà per il latino america ragione di sviluppo umano e non di guerra. Il Venezuela sta combattendo e consegnando ogni giorno più case, più speranze, più libri e organizzando ogni giorno più elezioni. Se poi mi chiederà: come sta il popolo del Venezuela? Io le risponderò: governando!»

Le sue conclusioni?

«È necessario organizzare un grande movimento Internazionalista, perché è chiaro che nessuno in solitudine prospera. È anche necessario rinnovare la narrativa di una Sinistra che determini come metodo di lotta la Democrazia Partecipativa. È la via del XXI secolo al socialismo. Iniziative come quella Fabio Gargano con il suo documentario Abril sono vitali per far conoscere al mondo il caso del Venezuela, giá dibattuto nelle università. In questo senso penso che la più grande conclusione sia che, oggi, essere di supporto alla Rivoluzione Bolivariana significa essere un difensore della democrazia.».

Michele Giancarlo Martino

Michele Giancarlo Martino

Classe '92. Laureato in Scienze Politiche. Sostenitore dei Diritti civili, studia portoghese, ama il Cinema e la letteratura, in particolare Camilleri, Gipi e il poeta Pessoa.
Michele Giancarlo Martino

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