Altri 2 giovani palestinesi uccisi dalle forze d’occupazione israeliane in Cisgiordania

SILWAD –  Le forze militari di Israele si sono macchiate nuovamente la mani di sangue di cittadini palestinesi, i soldati israeliani hanno infatti ucciso un ragazzo che avrebbe tentato di investire dei soldati nei territori illegalmente occupati della Cisgiordania. Poco dopo, un altro giovane palestinese è morto in seguito agli scontri con le truppe israeliane.

Riguardo l’accaduto l’esercito israeliano ha dichiarato che durante una protesta violenta in Silwad, un villaggio palestinese della Cisgiordania situato a nord est di Ramallah, un assalitore avrebbe tentato di investire i soldati con il suo veicolo e che questi ultimi avrebbero aperto il fuoco contro l’assalitore esclusivamente per difendersi. Il cadavere dell’uomo è stato poi identificato dalla polizia palestinese, il suo nome era Raed Hamed, di soli 20 anni. Ma non è stato l’unica giovane vittima oggi in Palestina: a perdere la vita infatti un altro giovane palestinese, durante una protesta a Bet Fajjar, città situata a sud di Betlemme, degenerata con scontri contro le truppe israeliane, le quali hanno aperto il fuoco ferendo gravemente due ragazzi, quello in condizione più gravi è deceduto a causa della ferite.

Stando a quanto riportato dalla Palestinian Red Crescent, organizzazione nazionale umanitaria fondata nel 1968, le forze israeliane avrebbero anche volutamente rallentato le operazioni di soccorso dell’ambulanza. A seguito di quanto accaduto, il Ministero della Sanità palestinese ha denunciato un altro evento simile accaduto nei pressi del confine di Gaza, dove sette palestinesi sono stati feriti con proiettili di gomma.

Le due vittime si aggiungono alla morte di Mohammed Abu Khalaf, un 20enne palestinese che è stato sparato fuori le porte di Damasco, ad Al-Quds (Gerusalemme): ancora una volta a stroncare la giovane vita sono stati i soldati israeliani, sostenendo che il ragazzo avesse aggredito due militari. Il numero di palestinesi uccisi dai soldati israeliani, dall’inizio dell’Intifada dei coltelli, è salito ormai a 180 vittime.

Daniele Amelino

Laurea in scienze politiche. Affascinato da culture straniere, in particolare dall'arte e la cultura asiatica, è convinto sostenitore della globalizzazione culturale. Ha una grande passione per gli animali, nel tempo libero si diletta tra matite, pennelli e musica.
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