Chi governerà la Campania? Vincono De Luca, De Mita e i “cosentiniani”

NAPOLI – Le elezioni regionali in Campania consegnano la Regione al candidato del centro-sinistra, Vincenzo De Luca, con circa il 41% dei voti; seguito da Stefano Caldoro, centro-destra, con circa il 38% dei consensi; e da Valeria Ciarambino, del Movimento 5 stelle, terza con oltre il 17%.

Le elezioni regionali sono state caratterizzate dalla bassa affluenza. Quasi la metà degli aventi diritto al voto non si è presentata ai seggi. In Campania in particolare i dati sono allarmanti: l’affluenza generale si attesta intorno al 51%, con il 40% per la città di Napoli. Ma rispetto alle elezioni regionali del 2010 si è registrato un calo di ben 14 punti percentuali.

Durante le votazioni molti candidati e cittadini hanno segnalato illegalità diffuse, come a Eboli dove i carabinieri hanno ritrovato un bustone pieno di schede elettorali precompilate, con timbri dei Comuni di Eboli e Battipaglia, province di Salerno. A Giugliano di Napoli è stato denunciato voto di scambio fuori le sezioni elettorali, dove persone offrivano denaro inserito all’interno di pacchetti di sigarette in cambio del voto. Identica procedura illegale denunciata a Napoli città, precisamente in Corso Duca D’Aosta; e a Torre del Greco, di fronte al plesso scolastico De Bottis, adibito a sezione di voto.

Risultato importante è stato registrato per il Movimento 5 stelle, in crescita sia a livello regionale che provinciale, che consentirà di collocare, con il suo quasi 18% dei consensi, numerosi consiglieri nel consiglio della Regione Campania. Mentre la discussa vittoria di De Luca, con pochi punti di vantaggio su Caldoro, sancisce probabilmente la definitiva sconfitta dell’etica e della moralità in Campania: il risultato del candidato del Partito Democratico, secondo il governatore uscente Caldoro, “E’ segnata dai risultati dei cosentiniani e dell’UDC di De Mita, ai quali va dato merito politico-elettorale, perché insieme hanno raggiunto il 3,5%”. Altra pendenza su De Luca è la sua sospensione dalla carica di futuro governatore: l’applicazione della Legge Severino sui condannati lascerà la Campania in un limbo di ingovernabilità, con tutte le crisi di lavoro, occupazionali e servizi sanitari e trasporti irrisolti. Al riguardo, sembra che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, venendo meno al suo ruolo di garante supremo e super partes, consentirà a De Luca il tempo necessario per la nomina del Vicepresidente, che in barba alle scelte dell’elettorato dovrebbe prestare il ‘volto’ per l’ennesima pagliacciata della politica campana. 

Chris Barlati

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